Pettegolezzi

Gramsci, Antonio

Ci giunge un poco in ritardo (ma non è possibile, purtroppo, tener dietro a tutti gli importanti giornali che si pubblicano nella nostra provincia) la «Gazzetta di Mondoví». Essa annunzia che l’«Avanti!» ha fatto questa grande rivelazione: «Vinaj Vittorio, avvocato di Mondoví, non risulta iscritto nei ruoli di ricchezza mobile, né a Mondoví né a Roma». Segue qualche decina di righe per spiegarci come l’on. Vinaj sia stato cancellato dai ruoli di Roma, dopo che indossò la divisa militare; e si parla anche di indagini meravigliosamente inutili, insipide e cretine.

Ora, lo scrittore della «Gazzetta di Mondoví», se sapesse leggere i giornali, avrebbe potuto apprendere da quel nostro articolo, che l’ha fatto imbestialire, che noi riportavamo i risultati di un’inchiesta fatta dalla «Riforma sociale», una autorevolissima rivista di scienze economiche e finanziarie pubblicata nella nostra città da uomini del campo conservatore. Il cretino ecc. va dunque diretto al comm. Alberto Geisser, consigliere comunale di Torino, a Luigi Einaudi, professore della nostra università, ed a qualche altra autorità di simil genere.

È vero che senza dubbio l’illustre gazzettiere di Mondoví non sa che cosa sia la «Riforma sociale», non l’ha certo mai vista, anzi, molto probabilmente il titolo gli ha suggerito l’idea di una qualche rivista socialistoide: riforma e sociale, non può essere roba che di sovversivi, avrà pensato quell’egregio scribacchino.

In quanto al caso personale dell’on. Vinaj, notiamo anzitutto che egli, come risulta dallo studio della succitata rivista, non ha sentito il bisogno di rispondere ad una circolare inviata a tutti i deputati, allo scopo di raccogliere gli elementi esatti per tale inchiesta. E se non ha risposto, avrà certo avuto le sue buone ragioni, che noi non vogliamo indagare. Ma si può anche dire qualche cosa di piú. Dalla medesima rivista si deduce che neanche nel 1911 — nel millenovecentoundici diciamo — l’on. Vinaj era iscritto nei ruoli di ricchezza mobile. Sarà vero? Il deputato di Mondoví faccia il piacere di rivolgersi a quei valentuomini del suo partito, che abbiamo nominati! L’on. Vinaj è del resto di una generosità inarrivabile. Sappiamo che in questo ultimo periodo ha esercitato la professione di avvocato borghese; si sarà denunciato alla agenzia delle imposte? Sappiamo anche che c’è voluto un violento attacco di un giornale socialista per deciderlo a dare 50 franchi al Comitato di assistenza di Mondoví! Guardi, per carità, l’on. Vinaj di non rovinarsi!

(18 luglio 1916).